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Transparency, una mostra a cielo aperto

- Trasparenza è sicuramente una parola ambigua, un termine a prima vista difficile da associare ad una mostra d’arte contemporanea a cielo aperto. Ma è proprio l’inesattezza, l’indecifrabile o meglio il decifrabile soggettivo ad interessare i sei artisti scelti per celebrare “a tutta luce” la prima presidenza della Repubblica Ceca nell’Unione Europea.


Il gigante seduto di Jaume Plensa davanti al Rudolfinum (photo: www.wartprojects.com)

“Praga è una città splendida ma è priva d’arte contemporanea internazionale in spazi pubblici” afferma Gisela Winkelhofer, organizzatrice dell’evento. “Ed è per questo motivo che abbiamo deciso, per un periodo molto speciale come la Presidenza della Repubblica Ceca nell’Unione Europa, di illuminare le sue straorinarie piazze e facciate con l’aiuto di artisti unici”.

Ma vediamo quindi queste sei opere in dettaglio: se passate davanti al Rudolfinum, in Piazza Jan Palach, potrete scorgere un “gigante seduto” che pesa 2.700 chili. WE, il vero nome di questa scultura creata dall’artista spagnolo Jaume Plensa, è straordinario nel suo complesso poiché è realizzato con caratteri di diversi alfabeti mondiali come il Russo, l’Arabo, l’Hindi e il Cinese. Attraverso l’opera l’artista ha voluto evidenziare la possibilità di un dialogo tra le diverse culture e allo stesso tempo l’auspicio ad un libertà universale.

Sarà possibile ammirare WE fino al 30 Giugno così come Ann, Dancing, la ragazza che balla, opera dell’artista inglese Julian Opie che ha scelto come spazio espositivo lo stesso Teatro Nazionale (Narodni Divadlo), tempio assoluto della danza. Se vi trovate vicino la Sinagoga spagnola tra le 20 e l’una di notte cercate l’Accademia in via Dusni e date un’occhiata alla sua facciata. I Mice, Topi “neon”, creati dall’artista tedesco Stephan Reusse staranno cercando di impossessarsene!

Al tramonto recatevi al fiume, anche la Moldava infatti riserba per voi una sorpresa. Vicino al Museo Smetana o alla più conosciuta discoteca Karlovy Lazne vedrete impressa sull’acqua una scritta: TACET , opera dell’austriaca Ulla Rauter. Volontariamente l’artista chiede attraverso una semplice parola silenzio assoluto, richiesta ben ardua in questa parte della città.

Sfortunatamente non potrete ammirare due opere di questa vasta produzione in quanto la loro esposizione è già terminata. Vale la pena comunque citarle: si tratta del lavoro straordinario di due americani, Jenny Holzer, che fino al maggio scorso ha proiettato sulla facciata del Museo Nazionale (Narodni Muzeum) frasi emblematiche dell’universo kafkiano ed estratti di poemi scritti da Szymborska, ed infine Arthur Duff che seguendo l’esempio della connazionale ha proiettato Love Letters, Lettere d’amore, nella romantica Staromestske namesti (Piazza della Città vecchia).

Mattia Mantellato      

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